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La corrente elettrica è la benzina che fa
andare avanti il mondo. Con l'elettricità facciamo tutto
e senza, il nostro mondo, tornerebbe al Rinascimento in un giorno.
Pur essendo così miracolosa, nasconde molte insidie, specie
per noi "malati" di informatica.
Premetto che il fatto che sto per raccontare l'ho
visto succedere tre volte e questo mi porta a pensare che non sia
un caso.
I fatti sono questi.
Preso un pc, trasportato da qualche parte, soltanto
spostato o anche solamente staccato il cavo della corrente per pulire
intorno, insomma senza apparente motivazione, è capitato
a tutti di dover staccare la spina per spostarlo.
É successo per ben tre volte, di cui due
(!!!) al sottoscritto, di riattaccare lo spinotto sul case e di
bruciare tutto.
Tutto! Tutto! Tutto!
Perdere un pc in un secondo,
ritrovarsi senza trasformatore, scheda madre, cd-rom, masterizzatore.
Il baratro!!!
Le uniche cose salve erano processore, scheda video
e audio.
Detto tra noi da queste due catastrofi, accadute
a distanza di un anno l'una dall'altra, stento a riprendermi, è
davvero un esperienza che non auguro a nessun amante dell'informatica,
sia dal punto di vista economico che morale.
Dopo la seconda fatidica volta accaduta tra l'altro
due settimane fa, ho deciso di scoprire le cause dell'accaduto ed
ho scoperto che un valvolino presente
nel trasformatore e due sbalzi di corrente
sono la causa di tutto.
La "tragedia si consuma in due
fasi distinte:
Al primo sbalzo il valvolino
si brucia, salva il tutto ma non ci si accorge di nulla.
Al secondo la corrente trova il pc indifeso
e brucia tuttoquanto a 220 volts. Arrosto!!!
Il rimedio amici miei è solo uno, usare una
multipresa (ciabatta) con lo stabilizzatore
di tensione, al 99% dei casi vi salva il pc ed il portafoglio,
l'un percento l'ho dobbiamo lasciare alla "sfiga", perchè
se si brucia la ciabatta...... ma se accade anche questo andrò
a San Giovanni Rotondo a piedi a chiedere al Santo di Pietralcina
di posarmi la sua mano benedetta sul capo e accompagnarmi nel cammino.
Siate sempre attentissimi, dunque e in bocca al
lupo.
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